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Giovanni Bozzolo
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San Terenzo 2012
di maurizio morini
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Questa volta decido di prendere un giorno di ferie prima, arrivo a San Terenzo il venerdý e con Franca ci godiamo una stupenda giornata di mare, cielo terso, mare una tavola, con un vento fresco che ci consente di rosolarci al sole. Venerdý passa in un attimo e siamo giÓ pronti per la gara, siamo in spiaggia dal mattino e tranne il mare tutto come il giorno prima; il mare e' increspato e non ci da idea di volersi calmare.

L'organizzazione predispone tre tavoli per le iscrizioni, che pertanto si svolgono in un attimo. Come da regolamento visto il numero di partecipanti, due partenze; dai M45 in poi partiremo dopo circa 6 minuti.

Appello per entrare alla spiaggia della Marinella, partono i "giovani", appello anche per noi e siamo in acqua per la partenza. Siamo un poco indisciplinati nella fase di allineamento, la Giudice dopo diversi richiami decide di farci partire.
Temo che Marco Luca e Stefano partano forte portandosi con loro Paolo e Bernardo; ma forse complice l'onda partono normale e riesco a stare nel gruppo.

Alla prima boa sono li con loro, ai piedi di Stefano, alla seconda sono ancora li, mi giro e vedo che abbiamo una decina di metri su un nuotatore che giustamente immagino essere Emidio; dentro di me mi dico che devo cercare di restare con questo gruppo.

Fatico un poco nel tratto tra la 2 e la 3 boa dove complice la corrente favorevole il gruppo aumenta, per fortuna non e' un tratto lungo e appena girata la 3 boa si inizia il ritorno con il mare che ci spinge di lato ma contro.
Trovo una bella bracciata e questo tratto passa senza fatica, siamo alla boa di partenza a meta' gara e sono ancora con il gruppo.

Inizia il secondo girone vedo che Bernardo ha un esitazione, non capisco se e' stanco o se teme di non averne; non finisco di cercare di capire che riparte, lo seguo e mi trovo....

Fianco a fianco con Paolo, erano forse alcuni anni che non nuotavamo al fianco, mi esalto, per questa mia posizione.
Arriviamo alla terza boa, prima di iniziare il lato che ci porta all'arrivo, siamo su di un folto gruppo di atleti partiti prima di noi, io e Bernardo passiamo larghi, gli altri del gruppo no. Mi ritrovo dopo la boa ai piedi di Stefano e vedo Paolo che allunga. Penso, cavolo se ne va, ma vedo Bernardo che chiude il buco, siamo ancora tutti in gruppo.

Eccoci allo sprint, sto bene decido che nonostante sono sicuramente battuto da tutti ci provo, cercher˛ di fare un grande sprint. Spingo forte sono al fianco di Stefano, non guardo a destra e pertanto vedo davanti solo Paolo e Bernardo, non vedo Marco e Luca; poi all'improvviso mi ritrovo in un mucchio selvaggio, abbiamo preso il gruppo di Lorenzo e Leonardo. Non riesco pi¨ a capire nulla, davanti mi sembra di vedere solo Luca e Paolo, vedo Bernardo fermo, tocco il tabellone, mi alzo e Bernardo e' al mio fianco; gli altri sono tutti li, benissimo sono arrivato con il gruppo dei "forti".

Sono contento, tanto da dimenticarmi di raccontarvi di aver preso un paio di meduse.

Arrivano i compagni di squadra, Stefano e Stefano insieme, "i bistefani", ma vedo che Bergonzi ha il viso gonfio: la medusa presa sul volto; molti altri escono lamentandosi e l'ambulanza ha il suo da fare. Arriva anche Franca, per fortuna nessuna medusa. Dei nostri a parte Stefano con il viso gonfio, altri hanno solo segni sulle braccia ma nulla di grave.

Rinfresco abbondante per tutti atleti, accompagnatori e anche per chi passa, veramente per tutti. Premiazione con medaglia e bottiglia per tutti, portiamo a casa anche la coppa di societÓ, come da regolamento; questo chiaro e ben definito e non frutto di regole " variabili".

Domani ci aspetta una nuova avventura, mentre scrivo ho dei dubbi sulla mia partecipazione, il volto di Stefano gonfio dall'incontro con le meduse mi fa pensare... Domani vedremo.

Per la cronaca del primo gruppo di partenza vi rimando al "collega" cronista pi¨ giovane.
A domani





 
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